Introduzione

Recentemente si tende sempre più spesso a sottolineare che l’età femminile è uno dei fattori principali nel determinare la fertilità. Il fatto che l’età media in cui si cerca il primo figlio si sia spostata di circa 10 anni negli ultimi 70 anni è un dato accertato.

I fattori complessi di trasformazione sociale che hanno visto in 50 anni radicalmente mutarsi l’organizzazione familiare e il ruolo della donna: completare i propri studi, cercare un lavoro soddisfacente, consolidare il proprio rapporto e progettare un figlio portano oggi la ricerca di una gravidanza nella quarta decade della vita.

Ma quali sono i rischi associati a una gravidanza tardiva?

Tra i principali fattori di rischio per il feto ci sono proprio i difetti del tubo neurale (DTN). In questo articolo parliamo di come l’acido folico e il myo-inositolo possono ridurre notevolmente i rischi per il feto.

Cosa sono i difetti del tubo neurale?

I difetti di chiusura del tubo neurale sono un gruppo di malformazioni congenite causate da anomalie dello sviluppo embrionale che si verificano entro 28 giorni dal concepimento. L’incidenza di tali malformazioni in Italia è di 1 bambino affetto ogni 1500 nati. La forma più conosciuta di DTN è il mielomeningocele o spina bifida

I difetti di chiusura del tubo neurale (DTN) rappresentano una tra le più comuni cause di malformazioni congenite, per una frequenza che varia tra lo 0,5 e 2 ogni 1000 gravidanze [1].

L’importanza dell’acido folico

Il tubo neurale è la struttura embrionale la cui chiusura si completa entro la quarta settimana successiva al concepimento e che si sviluppa a formare il sistema nervoso centrale. Il DTN dipende da un’alterazione dei meccanismi di chiusura di tale struttura, con conseguenti gravi malformazioni, tra le quali la spina bifida (mielo-meningocele) e l’anencefalia costituiscono gli eventi più frequentemente osservabili, mentre altri quadri clinici (cranio-rachischisi, iniencefalia, encefalocele) rappresentano forme meno frequenti. I DTN sono causa importante di mortalità (l’anencefalia non è compatibile con la vita) e di morbilità (soggetti affetti da spina bifida presentano vari gradi di disabilità, dipendenti dal livello della lesione midollare).
Anche se la somministrazione periconcezionale di acido folico è in grado di prevenire la maggior parte dei DTN, si stima che circa il 30% di tali malformazioni sia indipendente dall’apporto di folati (2).

Il myo-inositolo per aumentare l’effetto protettivo

Il myo-inositolo svolge un ruolo fondamentale come secondo messaggero di diversi ormoni quali insulina, FSH, TSH.
È noto infatti come una sua carenza determini alterazioni nella risposta a questi ormoni; controlla il metabolismo di grassi e zuccheri, ed inoltre regola le funzionalità cellulari del sistema nervoso [3].

Studi scientifici hanno evidenziato come alte concentrazioni di myo-inositolo nel fluido follicolare siano predittive di una buona qualità ovocitaria ed embrionale. Infatti, in particolari condizioni patologiche, come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), è riscontrabile una carenza di myo-inositolo a livello del fluido follicolare [4].

La funzione dell’inositolo nell’embriogenesi è stata dimostrata essere quella di essere necessario per lo sviluppo di numerose parti del cervello.

Tra le ricerche scientifiche più importanti degli ultimi anni, lo studio PONTI (Prevenzione dei difetti del tubo neurale mediante inositolo) ha riportato l’efficacia del myo-inositolo più acido folico nella prevenzione dei NTD, rispetto al solo acido folico, in 117 donne con una precedente gravidanza affetta da NTD e con in programma una nuova gravidanza [5]. L’integrazione con myo-inositolo e acido folico è iniziata nel periodo periconcezionale, a partire da almeno 4 settimane prima della gravidanza.

Tutte le madri avevano seguito una corretta integrazione di acido folico nelle loro precedenti gravidanze. Nonostante l’alto rischio di recidiva, dopo la combinazione di acido folico e myo-inositolo, sono nati 29 bambini non affetti da NTD e il trattamento si è dimostrato efficace e senza effetti collaterali sia sulle madri che sui feti da almeno quindici anni [6].

I risultati finali sono stati favorevoli e sono descritti come segue:

– 29 donne trattate con myo-inositolo e acido folico hanno dato alla luce bambini sani;
– 3 gravidanze affette da NTD sono state registrate nel gruppo di controllo.

Pertanto, alla luce dei risultati riportati sull’uso del myo-inositolo nel ridurre il rischio di recidiva di NTD, gli autori supportano l’associazione periconcezionale di myo-inositolo + acido folico nelle madri con una precedente gravidanza affetta da NTD in quanto considerate a rischio di essere resistenti ai folati rispetto alla sola assunzione di acido folico in fase periconcezionale.

Conclusioni

In conclusione, dopo molti anni, tentativi e incertezze, ora ci sono molti e coerenti dati che confermano:

l’importanza della supplementazione di myo-inositolo in associazione all’acido folico nella prevenzione delle NTD;
– la sicurezza di tale approccio profilattico;
– data la mancanza di effetti collaterali associati alla supplementazione periconcezionale di myo-inositolo, nuovi studi potrebbero fornire dati interessanti sull’associazione del myo-inositolo e acido folico anche in gravidanze normali.

Fonti

[1] Wald N, Sneddon J, Densem J, Frost C, Stone R. Prevention of neural tube defects: results of the Medical Research Council Vitamin Study. MRC Vitamin Study Research Group. Lancet 1991; 338(8760): 131-137

[2] Heuvel LP, Marimah ECM, Den Heyer M, Rozen R, Blom HJ. Mutated Methylenetetrahydrofolate reductase as a risk factor for spina bifida. Lancet 1995; 346: 1070-1071.

[3] Shears SB. The versatility of inositol phosphates as cellular signals. Biochim Biophys Acta 1998; 1436: 49-67

[4] Chiu T, et al. Follicular fluid and serum concentration of myo-inositol in patients undergoing IVF: relationship with oocytes quality. Human Reprod 2002; 17(6): 1591-1596.

[5] Shaw GM, Carmichael SL, Yang W, Schaffer DM. Periconceptional dietary intake of myo-inositol and neural tube defects in offspring. Birth Defects Research Part A 2005; 73(3):184-187.

[6] Cavalli P, Tedoldi S, Riboli B. Inositol supplementation in pregnancies at risk of apparently folate-resistant NTDs. Birth Defects Res A Clin Mol Teratol 2008; 82(7): 540-542.

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